giovedì 10 dicembre 2009

cronache di attila

mio figlio ha iniziato a dormire nel suo lettino. sembra uno dei suoi peluches, tutto ranicchiato con il visino affondato nel materasso.
che tristezza! ero con l'orecchio teso a sentire se piangeva. ad un certo punto finalmente ho sentito la sua vocina. se ne stava composto disteso nel letto. l'ho preso su, con quelle gambotte robuste e me lo sono portato stretto nel letto. lui si è rigirato un po' ed alla fine si è addormentato, io dopo di lui. inseguita da ritenute d'acconto, cassetti fiscali e parcelle da emettere.
questa mattina quando l'ho accompagnato al nido si è messo a piangere. fischia: finalmente si comporta come tutti gli altri bambini!

mercoledì 9 dicembre 2009

è necessaria una scossa

finalmente il sole. ieri era una giornata umida e piovosa. da perdersi nell'eco dei rumori dentro al bar Centrale.
sono stata malissimo dopo avere cenato, la pizza era un vero schifo. lunedì invece sono tornata a casa intirizzita dal freddo, avevo i piedi congelati e le mani screpolate.
oggi sono qui in studio a lavorare e senza pranzo!

venerdì 27 novembre 2009

happy thanksgiving!

Grazie al web ieri ho ricevuto un invito al volo, ho chiamato subito cerbero che ha accettato la mia proposta. Così ieri sera alle 19 eravamo in Piazzale Roma sotto la pioggia con i pargoli al seguito e una apple pie, una bottiglia di malbec nello zaino e zero ombrelli...as usual! la vita ricomincia da dove sembrava essersi interrotta. ho riflettuto: sono 19 anni che viviamo nella precarietà e siamo felici, perchè siamo insieme, uno di più non ci farà morire!
I bimbi erano affascinati. Tenevo Ciccio fra le braccia e pensavo a quanto strana è la vita: mai avrei pensato di passeggiare all'ora dello spritz in strada nuova con un lattante entusiasta e felice che abbaia. La mia vita mi aveva convinta che non saremmo riusciti ad avere figli. Invece ne ho addirittura due.
al Ghetto ci precedeva un anziano, che poi a suonato anche lui nel nostro stesso portone: era Roberto, sono rimasta folgorata, i segni del tempo si erano beffati del suo bel viso. Stefano sembrava lo stesso dall'ultima vota (quindici anni fa) Mindy è sempre in forma, il tempo è passato, ma la complicità e l'allegria è immutata. Vicky ed Elisa giocherellavano assieme. A loro agio. Matteo si è illuminato a sentire di andare nel bosco e mangiare la pizza.
Siamo arrivati a casa tardi, dopo esserci allegramente trovati a Tessera!
Questa mattina la bilancia era particolarmente benevola con me, che non merito nulla perchè continuo a fare le torte e a non fotografarle:
sono così pigra che neppure scrivo la ricetta dell'apple pie: mi limito a dire che l'ho presa dal blog della Polpetta Perfetta

mercoledì 21 ottobre 2009

pigra.................a

è un autunno rigido. alla mattina c'è già la brina che cristallizza l'erbetta della collinetta davanti alla mia stanza da letto. la mia vettura ipertech splin m'avvisa che la temperatura è rigida e c'è il pericolo ghiaccio.
perchè non m'avvisa plin pericolo diventi cicciona quando addento i biscotti di mio figlio? vaglielo a spiegare!
ieri abbiamo acceso la stufa nella stube e si sta benissimo: mi mette allegria, l'aroma del pollastrello agli agrumi che si rosolava nella Romertopf riempiva la stanza.
questa sera l'ho accesa io on by myself...without Diavolina. Solo con l'Esperto Risponde del 2006! buona annata bruciava bene....i miei figli giocavano modellando la pasta di sale, io affettavo i porri e facevo cubetti di patate per la vichoyse.
devo dire che sono pigra: non inserisco nè ricetta nè ho fatto foto. lo so: tutto ciò è inqualificabile.
ok domani vado in tribunale a prendere una minima visione del fascicolo per la Ctu che mi è piovuta in testa

domenica 18 ottobre 2009

allora sono diventata pigra. ho pure dimenticato la password.
in compenso ho scoperto  la pasta phillo congelata, una vera delizia. siamo già al terzo strudel di mele.
sul versante del salato ne ho preparato uno di funghi, un altro di broccoletti, uno di ricotta con i funghi.
tutti veramente ottimi.
in questi giorni non ho mai cucinato: mio figlio è stato colpito da un terribile virus intestinale, preso al nido, quindi io ho trascorso giornate in casa fra biberon di te e pannoloni (tanti...troppi).
oggi è stato il primo giorno quasi normale.
quasi perchè ho dovuto eviscerare tre branzini....da piccola guardavo mia nonna muoversi con maestria. oggi mi muovevo da impedita con indosso i guantoni gialli della Vileda, comunque mi sono dimostrata una sambenedettese doc: ho eviscerato con maestria, estraendo prima le branchie e poi il resto.
mio figlio era incuriosito e disgustato, poi però il branzino l'ha assaggiato e ha pure finito la porzione che gli avevo messo nel piatto. li ho cucinati in crosta di sale.
questa sera invece avevo voglia di coccole e quindi gnocchi alla romana

ingredienti per 4 persone:
125 grammi di semolino
500 ml di latte parzialmente scremato
nove moscata
50 grammi grana grattudiato
50 grammi di burro
2 tuorli d'uovo

questa volta niente microonde:  ho scaldato il latte messo in un tegame col fondo pesante il semolino e gli ho rovesciato sopra il latte, mescolando con una frustina.quando il composto è risultato denso e cotto ho aggiunto il burro e il grana successimamente ho incorporato i due tuorli.
ho rovesciato l'impasto sul sil pat e ho formato un rotolone, l'ho messo a raffreddare.
dopo un'ora ho unto con il burro una teglia e vi ho allineato gli gnocchi formati ritagliando il rotolone, li  ho spolverati di grana grattuggiato e ho aggiunto fiocchetti di burro. ho messo in forno per un quarto d'ora.

come al solito neppure una foto

mercoledì 7 ottobre 2009

calma piatta


il tempo è ricominciato a scorrere inesorabile!
spedite le dichiarazioni ci si potrebbe dedicare al nulla. io mi sono prodigata per la festa di compleanno di mio figlio.
ho confezionato ben oltre duecento pizzette ed una crostata alla nutella. rilancio: ho provato a fare una brioche che poi non m'è piaciuta e questa sera gli ho fatto la classica torta da candelina. di cui lui ovviamente era fierissimo. un pan di spagna farcito con crema al cioccolato, copertura di cioccolata bianca e panna.
niente che meriti pero una ricetta

martedì 29 settembre 2009

fate rumore per non intimorire la mamma che vi ha fatto gli gnocchi

anche quest'anno  è fatta. spedita la mia dichiarazione. che stress.
oggi mi sono costretta a stare a casa per finirla. alle due sono andata ad un convegno sul controllo di gestione negli studi professionali.
indigesto come gli amaretti che ho mangiato ieri sera.
ho lasciato il convegno come cenerentola, con il timore di trovare una lattina di pepsi cola nel parcheggio al posto della  mia auto: ci vorrebbe una magia per lavarla!
sono corsa a raccattare il mio principino dagli occhi azzurri, l'ho portato a casa e lasciato a mia suocera, per andare a seguire un altra riunione parimenti costruttiva (almeno al convegno faccio i punti  per la formazione professionale  continua).
alle 19 e 10 rientro in casa. tutto buio:  saranno giù nella stube o staranno giocando a fare  T.D. Lemon Novecento. silenzio di tomba, un brivido di paura mi ha percorso la schiena: ho immaginato uno dei  miei figli incidentato nella sala d'aspetto del pronto soccorso. " ci siete?"  uhhhm gnamm. sento un sibilo di marito con appiccicato un panino. sono festosamente conviviali.
io da madre previdente avevo lasciato pronti gli gnocchi alla  romana...la ricetta a domani perchè ora sono davvero troppo stanca

lunedì 28 settembre 2009

fashion victim

lo prometto, inserirò una foto delle scarpe tacco dodici che ho incautamente acquistato venerdì scorso.
come farò a camminarci? dall'alto dei miei acquisiti un metro e ottantanove?
si può fare, aspetto che tolgano le giostre dal prato Santa Caterina, si potrà fare quando ci sarà meno strada da percorrere.
nel frattempo mi cimento con un consueto regime alimentare: sono nuovamente in zona.
questa mattina sono incredibilmente riuscita a fare colazione con scrambled egg e speck il tutto innaffiato da caffè nero.
ieri virtuosismi: a pranzo rosbeef di manzo peperoni alla provenzale e ananas, per cena zuppa di lenticchie ed una pesca.
di cosa vogliamo discutere?
della zuppa di lenticchie che mangiavo da ragazzina. un vero attentato alla linea.

ZUPPA DI LENTICCHIE AMARCOD
Ingredienti:
Lenticchie di Castelluccio di Norcia
Olio e.v.
spicchio di aglio
pane raffermo (possibilmente una pagnotta casereccia oppure pane pugliese)
latte
uova

Mettere in bagno le lenticchie per un paio d'ore. In una pentola a pressione (per i puristi il tegame di coccio....ma nè mia madre nè io lo abbiamo mai preso in considerazione) mettere olio e un aglio vestito. in una zuppa mangiata a Castelluccio c'era anche una carota e una gamba di sedano.
quando il fondo di cottura si è rosolato aggiungere le lenticchie e l'acqua e lasciare cuocere lentamente.
in the meanwhile prendere il pane raffermo taglialo a fette e successivamente a cubetti. bagnarlo revemente nel latte e po impanarlo nell'uovo sattuto salato, quindi friggerlo .
deve cuocere e risultare aastanza croccante. scolarlo ed asciugarlo su carta assorbente.
i cubetti vanno adagiati nella fondina e sopra si versano due o tre abbondanti mestolate di lenticchie fumanti.

domenica 27 settembre 2009

impressioni di settembre

è quasi impossibile scrivere con in braccio l'hacker che bistratta il suo biberon ipertecnologico colmo di centrifugato d'ananas. tento ugualmente.
è caldissimo, ci sono ancora almeno trenta gradi e zanzare inferocite. ciò nonostante ieri sera ho preparato la mia prima zuppa.
come mi è venuto in mente? beh perchè volevo coccolarmi. ieri mattina sono andata in studio. la città sembrava addormentata. salendo le scalette del parcheggio ho trovato tutto in ordine perfetto, decisamente neppure una foglia fuori posto. mi sono precipitata dentro per sfruttare al meglio le poche ore...sono un libero professionista mamma, ad una certa ora se non mi sbrigo l'auto mi si trasforma in una zucca!
mentre lavoravo ho sentito la banda che suonava Bella Ciao, ho scoperto che tutto quell'ordine era legato ad una triste ricorrenza: 65 anni dall'eccidio dei martiri del Grappa. ragionare su quell'evento mi ha fatto dimenticare le scadenze fiscali e mi ha riempito di malinconia. aggiungiamoci l'orrenda pastasciutta preparata da mio marito: COME FA A CUCINARE COSI' MALE? è una sua dote naturale.
dovevo riscattarmi da quel sapore di pomodoro acido.
mi sarei vendicata con un risotto alla zucca, se non chè facendo la spesa mi sono imbattuta in uno speck di sauris e ho immaginato che ci fosse un'aria frizzantina, da montagna.
ho immaginato e cucinato:
Zuppa di orzo speck e zucca
ingredienti per 4 persone
  • 200 grammi di zucca
  • 200 grammi di orzo perlato
  • 100 grammi di speck di sauris
  • brodo vegetale
  • olio e.v.
  • carnia stravecchio
  • erba cipollina

ho messo a cucinare la zucca nel micro potenza jet (potenza massima) olio per circa 8 minuti. nel frattempo ho versato un po' di olio nel wok e aggiunto lo speck tagliato a listarelle con le forbici (lo so fa rabbrividire ma io faccio così:è pratico e veloce) e l'orzo. ho fatto tostare il tutto e poi aggiunto brodo vegetale bollente. dopo dieci minuti ho unito la polpa di zucca che avevo schiacciato con una forchetta. a fine cottura (sono stati necessari all'incirca venti minuti) ho mantecato con il carnia stravecchio grattugiato e tocco finale con l'erba cipollina.

non ho foto perchè è stato tutto velocemente consumato dal branco di lupi con i quali convivo