venerdì 9 settembre 2016

ieri pomeriggio ho scaricato mio figlio in palestra, mi sono intrattenuta il minimo sindacale con il di lui allenatore che non sembra più charmant, anzi appesantito ed invecchiato e mi sono precipitata dal parrucchiere.
Piega e taglio.
Ero bella con l'abitino turchese.
La dieta mi ha asciugata e mi ha restituito l'allure dei miei trent'anni ( lo so ero bellissima).
questa notte sono arrivata tardi a riposare, come la principessa del pisello con una montagna di cuscini di piuma, per non stropicciare i capelli.
A metà notte ho sentito borbottare, mio figlio, che gira i letti aveva scelto di piazzarsi al mio fianco, con discrezione, vista la sua non più tenera età...ma io lo adoro e questa mattina anche se non mi ronfava appiccicato come nei tempi passati, ho sentito quella stessa tranquilità che mi trasmette la sua presenza, i suoi ciuffi biondi e quegli occhi da gatto randagio.
ero radiosa, prima di uscire mi sono infilata il mio abitino a trapezio, non mi sono truccata mè profumata. avevo solo gli orecchini e loro, i miei gioielli. Ero disinibitamente persa nella quotidianità, quando ho aperto la porta ed il fato beffardo lo ha messo sulla mia traiettoria: è una soddisfazione per il mio ego lasciarmi ammirare. Dovrei sempre essere così, essere trapassata da quegli sguardi che soppesano la taglia delle scarpe, la lunghezza dal femore alla caviglia, il colore dei capelli, insomma tutto, davvero tutto e poi avviano la comparazione con altre signore, magari la sua.Certo i miei figli, soppesavano ogmi mia sillaba, ma sanno bene che come in Shark Tale la mia vita segue questa gerarchia: loro due, loro padre, la mia professione, il resto della realtà, non fosse che io sono spudoratamente ambiziosa e vanitosa.

giovedì 8 settembre 2016

dimagrire mi rende audace.
mi sono resa conto di avere spudoratamente flirtato con il direttore della banca. perchè era simpatico.
non ho avuto un atteggiamento accomodante con l'allenatore di mio figlio: detesto gli uomini con gli occhi neri.
e che dire del perito dell'assicurazione? colpa dei miei occhiali e dell'abito in tinta!

martedì 6 settembre 2016

avevo un blog che adoravo: un pezzo della mia vita, compresa la nascita di mio figlio e il periodo delle prime procedure.era legato ad un sito scemo, per cui ci andabo poco: così quando l'hanno disattivato non ho neppure avuto la possibilità di traslocare.
così a questo mi affeziono poco.
ma: oggi sono a 73 chili e 300 grammi. Mi sento positiva.
ieri ho fatto per la prima volta ciò che avrei dovuto fare da anni:sono salita sulla cyclette, saranno stati anche dieci minuti è pur sempre un inizio!

non ancora

per Venezia ho domato le mie paure e vincendo la mia ritrosia, ho osato vivere.
ero abbastanza rilassata, dopo pranzo, avevo qualche senso di colpa per la frittura di pesce: vado in bagno e scopro che parte del gonfiore era appunto, sindrome premestruale.
quindi niente menopausa neppure questa volta, io e le mie forme giunoniche, con le mie tette a punta!
ieri sera sono tornata a casa, sono corsa a cambiarmi e le ho notate: fossi un uomo sarei invaghita di me: sono proprio belle e provocanti, e dire che da ragazza ero una tavola da surf!

martedì 7 giugno 2016

vincerò!

nonostante la situazione di precarietà (stress familiare e da lavoro) sono stata ligia alla mia linea d'attacco.
veleggio verso il terzo giorno di dieta.
piena di energia. leggerina.
da domani bisognerà decidere cosa scegliere. ma c'è tempo: è domani.
intanto ieri piuttosto che non andare in bici ho fatto il circuito dietro casa.
ce la farò!

lunedì 6 giugno 2016

WHY NOY?

con uno scatto di amor proprio, ho deciso di darmi una chance. di pensare a me stessa.
sabato l'ordine alla Collistar.
ieri la famosa dieta. e per ora persisto, ce la devo fare.
devo acquistare le pile della bilancia.
40 minuti di passeggiata e venti di bicicletta.
altro incentivo: il confronto. oggi mia sorella mi ha confessato che è riuscita ad infilarsi un vestito di prima del suo matrimonio.
se ci è riuscita lei: PERCHE' NON IO?

venerdì 3 giugno 2016

non c'è campo

non riesco a riprendere la comunicazione con la mia vita attuale, ho perso la sintonia e sembro legata a schemi non più attuali e perseguibili.
sento la necessità di ritrovarmi. di riflettere su me stessa e la mia vita, tanto per persuadermi della mia eterna solitudine.
detesto profondamente questo studio, un periodo buoio della mia vita: devo iniziare a fare chiarezza e trovare un po' di luce e positività.
oggi mentre mi apprestavo ad ingoiare uno dei rospi peggiori della mia vita professionale, mentre ero con il campanello alzato a mezz'aria davanti al citofono, Ale mi ha buttato li una notizia, " la notizia": un bambino in arrivo per settembre.
questa notizia positiva, mi ha sostenuto mentre salivo i gradini: riflettevo "hai detto all'Ale di pensare alle cose realmente importanti nella vita, pensaci anche e rifletti su quanto d'immeritato la vita ti ha donato", ma riscendendoli quei gradini, mi chiedevo com'è possibile fingere ogni volta noncuranza, dentro di me c'è una tempesta di delusione, rabbia e rancore.